Il Leopardi veniva spesso citato per il suo pessimismo cosmico, analogamente per il turco si può tranquillamente parlare di ignoranza cosmica. L’unico a non esserne consapevole è lui, ma i restanti membri e probabilmente maolandia intera ascoltano con sufficienza e biasimo quello che che questo becero individuo riesce a produrre in termini che spesso oltrepassano il cattivo gusto. In altri periodi storici probabilmente sarebbe già stato messo alla gogna da folte schiere di sudditi inferociti; oggi invece è oggetto di scherno da parte di molti. D’altra parte, data la particolare ferocia in alcune sue azioni, è divenuto talvolta oggetto di riti propiziatori e macumbe finalizzate alla possibile eliminazione, ma si sa, l’erba gramigna non si estirpa mai. E’ uno degli “attrezzi” preferiti del timoniere che lo usa consapevolmente per continue scorribande lungo gli sterminati confini di maolandia alla ricerca di indizi, sospetti e quant’altro possa turbare la pacifica esistenza della collettività. Migliaia di chilometri percorsi ogni anno, sempre a testa bassa, così tanti da impietosire il timoniere e gli altri membri del triumvirato che lo hanno dotato di speciali scarpe.
